Stato del bando
Aperto
Ultimo controllo15/06/2026

Date e modalità operative devono essere verificate sulla fonte ufficiale prima di procedere.

La comunicazione consultata non riporta in modo univoco una data di chiusura domanda; verificare l’avviso completo e gli aggiornamenti sul portale regionale.

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StatoAperto
BeneficiariPMI del Lazio interessate a investimenti digitali, con interventi su…
ContributoDa verificare.
Importo massimoFino a 150.000 euro per progetto (importi variabili secondo dimensione impresa e intervento).
Scadenza fornitoriNon indicata
Domande beneficiariDa definire

Indice dei contenuti

Sintesi del bando

Il Voucher Digitalizzazione PMI della Regione Lazio è una misura del Programma FESR Lazio 2021-2027 pensata per sostenere investimenti digitali delle imprese del territorio. La comunicazione istituzionale segnala interventi su diagnosi digitale, digital workplace, sistemi di e-commerce, cloud computing e cybersecurity, con un’impostazione che punta a rendere più semplice l’accesso ai contributi.

La misura è interessante per imprese che devono rafforzare processi interni, migliorare la presenza online o mettere in sicurezza dati e infrastrutture. La fonte consultata indica un impianto strutturale e una dotazione importante, ma per alcune informazioni operative è opportuno verificare il testo completo dell’avviso e l’eventuale stato aggiornato dello sportello. La scheda è quindi utile come riferimento di monitoraggio per chi cerca un incentivo digitale regionale con applicazioni concrete.

A chi si rivolge

La misura è rivolta alle PMI del Lazio. Dalla comunicazione ufficiale emerge che il bando è stato costruito per favorire investimenti in tecnologie digitali e servizi collegati alla trasformazione dei processi aziendali. Sono quindi potenzialmente interessate imprese di qualsiasi settore che vogliano introdurre strumenti per la gestione del lavoro, migliorare il commercio online, adottare servizi cloud o rafforzare la sicurezza informatica.

La fonte non viene letta qui come elenco completo dei beneficiari, perciò restano da verificare requisiti dimensionali, codici attività eventualmente esclusi, eventuali priorità e modalità di selezione. Per un’impresa che opera nel Lazio, è una misura da tenere sotto controllo perché parla in modo diretto di digitalizzazione applicata al business quotidiano.

Cosa finanzia

La comunicazione della Regione Lazio cita diagnosi digitale, digital workplace, e-commerce, cloud computing e cybersecurity come ambiti ammissibili. Questo suggerisce una copertura sia consulenziale sia tecnologica, con possibili investimenti in piattaforme, servizi digitali e soluzioni organizzative funzionali al lavoro e alle vendite online. La stessa fonte riporta importi variabili in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento, con un massimo di 150.000 euro per progetto.

Non tutti i dettagli tecnici sono esplicitati nella notizia, quindi vanno verificati nel testo dell’avviso: ad esempio, eventuali soglie minime, percentuali di contribuzione, spese escluse, obbligo di preventivi e requisiti dei fornitori. Se il progetto comprende più componenti digitali, è importante controllare come sono trattate le voci di spesa collegate tra loro.

Progetti digitali potenzialmente collegati

Questa misura può coprire progetti molto concreti di digitalizzazione aziendale, soprattutto per imprese che vogliono integrare vendite, organizzazione interna e sicurezza. Il linguaggio della fonte fa pensare a interventi che non si limitano all’acquisto di software, ma che includono anche l’adozione di processi e servizi. Per questo il bando è adatto a progetti che mettano insieme canali digitali, dati e operatività quotidiana.

  • eCommerce e aggiornamento del sito con funzioni di vendita online.
  • CRM per gestione contatti, clienti e follow-up commerciale.
  • Cloud per archiviazione, collaborazione e continuità operativa.
  • Cybersecurity per protezione di dati, account e infrastrutture.
  • Digital workplace e strumenti per lavoro collaborativo.
  • Automazioni di marketing o flussi digitali, se coerenti con l’avviso.

Importi, percentuali e tempistiche

La fonte ufficiale indica un contributo con importi variabili per dimensione dell’impresa e tipologia di intervento, fino a 150.000 euro per progetto. Non sono riportati qui, nella scheda consultata, la percentuale di aiuto né la data certa di apertura o chiusura della finestra di domanda; per questo questi elementi vanno verificati nel testo dell’avviso e negli eventuali aggiornamenti regionali. La notizia istituzionale conferma però che si tratta di una misura del PR FESR Lazio 2021-2027, quindi con forte coerenza rispetto ai progetti di digitalizzazione aziendale.

In pratica, il bando merita attenzione sia per il taglio operativo sia per l’ampiezza dei possibili interventi, ma richiede conferma puntuale delle scadenze e delle condizioni di accesso.

Cosa verificare prima di procedere

  • Lo stato attuale dello sportello e la data esatta di apertura o chiusura.
  • La percentuale di contributo e le soglie minime/massime per impresa.
  • I requisiti dimensionali, settoriali e territoriali per accedere.
  • Le spese ammissibili per e-commerce, cloud, cybersecurity e digital workplace.
  • Le regole sui fornitori, sui preventivi e sulla documentazione tecnica.
  • L’eventuale presenza di criteri di priorità o graduatoria.

Come prepararsi alla domanda

Per prepararsi bene, conviene partire da un’analisi interna dei bisogni digitali: vendita online, gestione clienti, lavoro collaborativo, sicurezza e archiviazione. Poi è utile raccogliere preventivi e definire un progetto semplice ma coerente, evitando di mescolare spese non collegate tra loro. Prima dell’invio, è opportuno leggere il testo dell’avviso, eventuali FAQ e i documenti attuativi pubblicati dalla Regione o dall’organismo gestore.

Se il progetto coinvolge più aree, ad esempio eCommerce e sicurezza, è meglio descrivere bene l’impatto operativo atteso. Un controllo preventivo della documentazione può ridurre errori formali e aiutare a verificare se l’intervento è davvero ammissibile.

Nota di cautela

Questa scheda è una sintesi operativa e non sostituisce l’avviso ufficiale. In caso di dubbi su importi, requisiti o finestre temporali, fa sempre fede la documentazione pubblicata dalla Regione Lazio o dall’ente attuatore.

Dati principali del bando

Fonte / ente
Regione Lazio
Nota sulle scadenze
La comunicazione consultata non riporta in modo univoco una data di chiusura domanda; verificare l’avviso completo e gli aggiornamenti sul portale regionale.
Beneficiari
PMI del Lazio interessate a investimenti digitali, con interventi su e-commerce, cloud, cybersecurity e digital workplace.
Spese ammissibili
Diagnosi digitale, digital workplace, sistemi di e-commerce, cloud computing, cybersecurity; ulteriori voci e limiti da verificare nell’avviso.
Importo massimo
Fino a 150.000 euro per progetto (importi variabili secondo dimensione impresa e intervento).
Percentuale contributo
Da verificare.
Tipo agevolazione
Voucher/contributo regionale a sostegno degli investimenti digitali.
Ultimo controllo
15/06/2026

Dati da verificare sulla fonte ufficiale prima di presentare domanda.

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Last Updated: Giugno 15th, 2026|Total Views: 41|Daily Views: 1|

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