La data di apertura indicata nella scheda è 16/02/2026; la chiusura risulta da verificare sulla fonte ufficiale.
La fonte indica una finestra per le domande dei beneficiari dal 16/02/2026 fino a esaurimento risorse; non risultano scadenze fornitori separate.
Indice dei contenuti
Sintesi del bando
Il bando Innovazione strategica STEP della Regione Toscana sostiene progetti di innovazione strategica con una finestra domande aperta dalle ore 10 del 16/02/2026 fino a esaurimento delle risorse. La misura è pensata per favorire investimenti ad alto contenuto innovativo e si colloca in un contesto regionale che punta a rafforzare competitività, crescita e capacità tecnologica delle imprese.
È una scheda interessante per chi ha già un progetto maturo e vuole capire se la componente digitale può essere integrata in un investimento più ampio. Lo sportello è dunque da considerare aperto, ma con attenzione alla disponibilità residua dei fondi, che può chiudere rapidamente le opportunità. La fonte istituzionale è chiara nel richiamare l’accesso ai beneficiari e la tempistica generale; per i dettagli di spesa e selezione occorre sempre la lettura del bando completo.
A chi si rivolge
I destinatari sono PMI in forma singola o aggregata con personalità giuridica, inclusi i professionisti, e in alcuni casi anche le grandi imprese entro i limiti previsti dal regolamento richiamato dalla Regione Toscana. Questo rende la misura adatta a soggetti che sviluppano iniziative strutturate e con un livello di innovazione significativo. Non è quindi un semplice voucher operativo, ma un bando che può supportare progetti più articolati e con una forte componente di ricerca, sviluppo o innovazione applicata.
Per le imprese digitali, il valore sta nella possibilità di inserire tecnologie avanzate all’interno di iniziative strategiche più ampie. È importante verificare se il proprio progetto rientra nei codici di priorità e negli ambiti ammissibili prima di preparare la domanda, soprattutto quando si tratta di soggetti aggregati o di iniziative con più partner.
Cosa finanzia
La pagina ufficiale indica una misura focalizzata sull’innovazione strategica, ma nel riepilogo pubblico consultato non sono disponibili qui tutti i dettagli puntuali delle spese ammissibili. Per correttezza editoriale, questi elementi vanno considerati da verificare nel testo integrale del bando e negli allegati. In linea generale, si tratta di una misura potenzialmente utile per investimenti in nuove tecnologie, sviluppo di soluzioni digitali, strumenti software, prototipazione e componenti innovative integrate nel progetto.
Se il piano dell’impresa comprende una trasformazione digitale importante, il bando può essere interessante soprattutto quando la parte tecnologica è legata a innovazione di prodotto, processo o modello di business. Restano da controllare con precisione i costi eleggibili, le eventuali soglie minime, i vincoli di partnership e le modalità di rendicontazione.
Progetti digitali potenzialmente collegati
Questa misura può affiancare progetti digitali avanzati, soprattutto quando il digitale non è un fine in sé ma un fattore abilitante dell’innovazione strategica. È quindi adatta a imprese che stanno progettando un’evoluzione sostanziale del proprio modello operativo, commerciale o tecnologico.
- AI-automazioni per analisi, processi decisionali e ottimizzazione operativa.
- Cloud per infrastrutture scalabili e servizi digitali evoluti.
- Cybersecurity per protezione di dati, piattaforme e processi.
- CRM e strumenti di marketing automation, se coerenti con il progetto.
- Sito web e canali digitali integrati in una strategia di innovazione più ampia.
Importi, percentuali e tempistiche
La fonte ufficiale indica che le domande sono presentabili dalle ore 10 del 16/02/2026 e fino a esaurimento delle risorse. Questo significa che il fattore tempo è decisivo e che la disponibilità dei fondi può ridursi rapidamente. Nel riepilogo consultato non sono riportati qui importo massimo e percentuale di contributo in forma sufficientemente univoca, quindi tali dati restano da verificare sulla scheda completa.
Per l’impresa interessata è fondamentale valutare se la proposta progettuale è già pronta, perché in casi come questo la tempestività di presentazione può incidere molto sulla possibilità di accedere al bando. Non sono da confondere eventuali date di aggiornamento della pagina con la vera finestra di domanda.
Cosa verificare prima di procedere
- Tipologia esatta di beneficiari e condizioni per professionisti e grandi imprese.
- Ambiti progettuali ammissibili e coerenza con la strategia STEP.
- Importo minimo/massimo e intensità di aiuto.
- Spese ammissibili, eventuali limiti sulle tecnologie digitali e sui consulenti.
- Documenti da allegare e criteri di valutazione.
- Scadenza effettiva in caso di esaurimento risorse.
- Vincoli su partenariati, sedi e localizzazione del progetto.
Come prepararsi alla domanda
Conviene partire dal testo completo del bando e costruire una descrizione molto chiara del progetto, spiegando quali risultati innovativi si vogliono ottenere e quale ruolo ha il digitale. È utile predisporre il budget con preventivi già raccolti, verificare i fornitori e organizzare gli allegati amministrativi prima dell’invio. Se l’intervento include componenti software, dati o automazione, conviene descrivere con precisione come saranno integrate nel processo o nel prodotto.
Per i progetti aggregati, è importante definire in anticipo ruoli, responsabilità e contributi di ciascun soggetto. La finestra a esaurimento richiede rapidità: arrivare preparati può fare la differenza tra presentare una domanda completa o perdere l’opportunità.
Nota di cautela
Le informazioni qui riportate sono una sintesi editoriale. In caso di dubbi, fa sempre fede il testo ufficiale della Regione Toscana e la documentazione allegata al bando.
Dati da verificare sulla fonte ufficiale prima di presentare domanda. Raccontaci il progetto: sito web, eCommerce, CRM, cloud, cybersecurity, automazioni o AI. Ti aiutiamo a capire se esistono bandi o incentivi coerenti. La verifica non sostituisce il parere del soggetto gestore del bando, ma ti aiuta a capire se vale la pena approfondire.Dati principali del bando
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