Stato del bando
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Ultimo controllo01/07/2026

Date e modalità operative devono essere verificate sulla fonte ufficiale prima di procedere.

La pagina consultata è di carattere istituzionale/storico e non riporta una finestra domanda 2026 chiaramente attiva; usare solo come riferimento di misura e verificare eventuali riaperture.

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BeneficiariMicro, piccole e medie imprese, in prevalenza del settore manifatturiero…
ContributoDa verificare sulla fonte ufficiale e sugli eventuali provvedimenti applicativi.
Importo massimoDa verificare sulla fonte ufficiale e sugli eventuali provvedimenti applicativi.
Scadenza fornitoriNon indicata
Domande beneficiariDa definire

Indice dei contenuti

Sintesi del bando

Il programma Digital Transformation del MIMIT sostiene progetti di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese. La scheda ufficiale richiama un impianto pensato per interventi che incidono sull’organizzazione aziendale, sull’efficienza e sulla competitività, con tecnologie abilitanti come cloud, cybersecurity, big data e analytics. È una misura interessante per imprese che vogliono fare un salto più strutturato rispetto a singoli acquisti software, ma la pagina consultata non rende immediatamente leggibile una finestra di domanda in corso per il 2026. Per questo motivo conviene usarla come riferimento operativo e verificare sempre l’eventuale riapertura o l’aggiornamento degli sportelli presso il Ministero.

A chi si rivolge

La pagina MIMIT indica come beneficiarie le PMI che operano prevalentemente nel settore manifatturiero e/o nei servizi diretti alle imprese manifatturiere. La scheda storica richiama anche una sperimentazione per il settore turistico, ma quel perimetro va considerato solo se confermato nella documentazione aggiornata. In pratica, il bando è adatto ad aziende che vogliono introdurre tecnologie digitali nei processi interni, nelle integrazioni tra reparti, nella sicurezza informatica o nella gestione dei dati. Non è una misura “di vetrina”, ma uno strumento che può supportare progetti più sostanziosi e con impatto organizzativo.

Cosa finanzia

La fonte ufficiale cita tecnologie come cloud, cybersecurity, big data e analytics, oltre ad altre soluzioni abilitanti del Piano Impresa 4.0. Questo rende la misura coerente con investimenti in infrastrutture digitali, integrazione dei sistemi, raccolta e analisi dei dati, sicurezza degli asset informativi e automazione dei flussi interni. Il dettaglio sulle spese ammissibili, sui massimali e sull’intensità di aiuto va però letto con attenzione nel decreto e negli eventuali aggiornamenti successivi. Se l’impresa sta valutando anche software gestionali, piattaforme web o strumenti di relazione commerciale, occorre verificare caso per caso che siano inclusi nel progetto e nelle categorie previste.

Progetti digitali potenzialmente collegati

Questa misura si presta a progetti digitali più ampi, soprattutto quando il beneficio atteso riguarda processi produttivi o di servizio e non solo un singolo acquisto. I casi d’uso più frequenti possono includere upgrade dell’infrastruttura, integrazione dei dati e messa in sicurezza dei sistemi.

  • Cloud: infrastrutture e migrazione applicativa.
  • Cybersecurity: hardening, backup, gestione accessi, protezione endpoint.
  • AI-automazioni: analisi dati e automazioni di processo, se coerenti con il progetto.
  • CRM: integrazione con processi commerciali o assistenza, da verificare.
  • Sito web / eCommerce: solo se parte di una filiera digitale più ampia e ammissibile.

Importi, percentuali e tempistiche

La fonte aperta non consente di ricostruire qui, in modo affidabile e aggiornato, un importo massimo o una percentuale di contributo validi per un nuovo sportello 2026. Trattandosi di una misura ministeriale con impostazione strutturata, i dettagli economici e temporali possono dipendere dal decreto applicativo e dagli eventuali provvedimenti di riattivazione. Per l’impresa, la cosa più importante è verificare se l’iniziativa è effettivamente aperta, chiusa o in aggiornamento, e in quale forma. Finché questo punto non è chiarito, non va considerata come una scadenza prossima certa.

Cosa verificare prima di procedere

  • Se esiste uno sportello 2026 aperto o in riapertura.
  • Beneficiari ammessi e codice ATECO/settore richiesto.
  • Spese ammissibili, soglie di investimento e massimali.
  • Eventuali obblighi di partenariato, consulenza o certificazione.
  • Documenti tecnici richiesti, cronoprogramma e rendicontazione.
  • Coerenza del progetto con cloud, cybersecurity e tecnologie 4.0.

Come prepararsi alla domanda

Se l’impresa pensa di candidarsi, conviene partire da una diagnosi interna: quali processi vanno digitalizzati, quali dati vanno protetti e quali integrazioni possono portare beneficio misurabile. Poi è utile raccogliere preventivi, descrivere obiettivi e risultati attesi e verificare se il progetto rientra davvero nelle tecnologie indicate dal Ministero. La lettura del decreto, delle FAQ e di eventuali circolari aggiornate è fondamentale, perché su misure di questo tipo i dettagli tecnici fanno la differenza. Un progetto ben costruito aiuta anche a evitare spese non ammissibili o sovradimensionate rispetto ai requisiti.

Nota di cautela

La scheda riassume informazioni pubblicate dal MIMIT e non sostituisce la documentazione ufficiale. Per ammissibilità, importi e tempistiche fa sempre fede il testo ministeriale aggiornato.

Dati principali del bando

Fonte / ente
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Nota sulle scadenze
La pagina consultata è di carattere istituzionale/storico e non riporta una finestra domanda 2026 chiaramente attiva; usare solo come riferimento di misura e verificare eventuali riaperture.
Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese, in prevalenza del settore manifatturiero e dei servizi diretti alle imprese manifatturiere; eventuali altri perimetri solo se confermati.
Spese ammissibili
Progetti di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi con tecnologie abilitanti come cloud, cybersecurity, big data e analytics; dettagli da verificare.
Importo massimo
Da verificare sulla fonte ufficiale e sugli eventuali provvedimenti applicativi.
Percentuale contributo
Da verificare sulla fonte ufficiale e sugli eventuali provvedimenti applicativi.
Tipo agevolazione
Incentivo per progetti di trasformazione digitale.
Ultimo controllo
01/07/2026
Fonte ufficiale
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Dati da verificare sulla fonte ufficiale prima di presentare domanda.

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Last Updated: Luglio 13th, 2026|Total Views: 37|Daily Views: 1|

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