Stato del bando
In aggiornamento
Ultimo controllo10/07/2026 Scadenza fornitori / accreditamento14/09/2018

Le domande per i beneficiari risultano da definire. È presente una scadenza operativa collegata a fornitori/accreditamento.

Le date indicate riguardano la finestra di domanda delle imprese e sono storiche; la misura risulta chiusa. La fonte indica una fase di registrazione/accreditamento fornitori. I termini dello sportello agevolativo per PMI, lavoratori autonomi o altri beneficiari risultano da definire con successivo provvedimento. La data 14/09/2018 va quindi letta come scadenza operativa per fornitori/accreditamento, non come chiusura delle domande beneficiari. La data fornitori/accreditamento, quando presente, non coincide con la chiusura delle domande per i beneficiari finali. In questa fase i termini dello sportello agevolativo per imprese, PMI o lavoratori autonomi risultano da definire con successivo provvedimento.

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StatoIn aggiornamento
BeneficiariMicro, piccole e medie imprese.
ContributoFino al 50% delle spese ammissibili.
Importo massimoFino a 10.000 euro per impresa.
Scadenza fornitori14/09/2018
Domande beneficiariDa definire

Indice dei contenuti

Sintesi del bando

Il Voucher per la digitalizzazione delle PMI è una misura storica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha finanziato interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico. La pagina ufficiale descrive chiaramente la natura dell’agevolazione, il massimale e alcune tipologie di spesa ammissibile, ma riporta anche termini di domanda già conclusi da tempo. Per questo motivo la scheda ha soprattutto valore di riferimento: può aiutare a capire la logica del bando e i tipi di investimenti digitali normalmente supportati dal Ministero, ma non va intesa come misura attualmente aperta. È utile come benchmark per monitorare eventuali future riaperture o strumenti analoghi.

A chi si rivolge

La misura era destinata alle micro, piccole e medie imprese. La fonte ufficiale evidenzia che il voucher serviva a sostenere interventi di digitalizzazione e modernizzazione tecnologica, con un taglio trasversale rispetto ai settori economici. Per questo risulta interessante come riferimento per imprese che vogliono investire in processi più efficienti, commercio elettronico, connettività e strumenti digitali di base. Tuttavia, dato che i termini di domanda richiamati in pagina sono storici e conclusi, la misura non è da considerare uno sportello attivo per nuove candidature. Eventuali utilizzi oggi devono essere limitati alla lettura della logica di intervento e alla verifica di bandi più recenti o riaperture ufficiali.

Cosa finanzia

La fonte MIMIT indica che il voucher era utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e servizi specialistici finalizzati a migliorare l’efficienza aziendale, modernizzare l’organizzazione del lavoro, sviluppare soluzioni di e-commerce, fruire della connettività a banda larga o ultralarga e realizzare formazione qualificata del personale nel campo ICT. Il contributo era pari a un massimo di 10.000 euro e fino al 50% delle spese ammissibili. Poiché la misura è storica, questi contenuti vanno letti come riferimento tecnico e non come invito a presentare domanda. Per eventuali iniziative analoghe, resta utile verificare le misure camerali o ministeriali più aggiornate.

Progetti digitali potenzialmente collegati

Pur essendo una misura chiusa, il suo perimetro resta molto utile per capire quali progetti digitali vengono normalmente sostenuti da strumenti pubblici simili. La misura era coerente con interventi di base per la trasformazione digitale delle PMI, soprattutto per aziende che devono strutturare presenza online, migliorare l’organizzazione interna o introdurre canali di vendita digitali.

  • Sito web: presenza online o revisione del sito aziendale.
  • eCommerce: attivazione di canali di vendita online.
  • Cloud: strumenti digitali e servizi collegati all’operatività.
  • CRM: gestione più organizzata dei contatti e delle vendite, se coerente con l’intervento.
  • Marketing automation: automazioni di base, da verificare in bandi analoghi più recenti.

Importi, percentuali e tempistiche

La pagina ufficiale riporta un voucher non superiore a 10.000 euro e una copertura massima del 50% delle spese ammissibili. Le date di domanda riportate nella scheda storica sono già trascorse e non possono essere considerate uno sportello attuale. Perciò la misura va classificata come chiusa e non riutilizzabile per nuove candidature. Se l’obiettivo è individuare bandi attivi, questa scheda serve soprattutto come riferimento per confrontare eventuali nuovi strumenti del Ministero o del sistema camerale con una struttura simile.

Cosa verificare prima di procedere

  • Lo stato reale dello sportello, perché la pagina riporta termini storici già conclusi.
  • Eventuali riaperture o misure successive con contenuti analoghi.
  • Tipologie di spesa ammissibili nei bandi più recenti.
  • Percentuale di contributo e massimali aggiornati.
  • Regole su software, hardware, e-commerce e formazione ICT.
  • Possibili bandi camerali territoriali più attuali e compatibili con il progetto.

Come prepararsi alla domanda

Se un’impresa cerca un bando simile, conviene partire dalla definizione del progetto digitale e confrontarlo con misure più recenti e aperte. È utile preparare una lista di investimenti, preventivi e obiettivi operativi, così da cogliere rapidamente eventuali sportelli futuri. In parallelo, può essere prudente monitorare i canali ufficiali del Ministero e delle Camere di commercio per trovare strumenti più attuali su digitalizzazione, e-commerce, cloud o cybersecurity, evitando di basarsi su misure storiche non più presentabili.

Nota di cautela

Questa scheda è informativa e storica. La fonte ufficiale prevale sempre, ma in questo caso le date di domanda risultano concluse e la misura non va considerata un bando aperto.

Dati principali del bando

Fonte / ente
MIMIT - Voucher per la digitalizzazione delle PMI
Scadenza fornitori / accreditamento
14/09/2018
Nota sulle scadenze
Le date indicate riguardano la finestra di domanda delle imprese e sono storiche; la misura risulta chiusa. La fonte indica una fase di registrazione/accreditamento fornitori. I termini dello sportello agevolativo per PMI, lavoratori autonomi o altri beneficiari risultano da definire con successivo provvedimento. La data 14/09/2018 va quindi letta come scadenza operativa per fornitori/accreditamento, non come chiusura delle domande beneficiari. La data fornitori/accreditamento, quando presente, non coincide con la chiusura delle domande per i beneficiari finali. In questa fase i termini dello sportello agevolativo per imprese, PMI o lavoratori autonomi risultano da definire con successivo provvedimento.
Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese.
Spese ammissibili
Software, hardware e servizi specialistici per efficienza aziendale, organizzazione del lavoro, e-commerce, connettività a banda larga/ultralarga e formazione ICT.
Importo massimo
Fino a 10.000 euro per impresa.
Percentuale contributo
Fino al 50% delle spese ammissibili.
Tipo agevolazione
Voucher / contributo a fondo perduto
Ultimo controllo
10/07/2026
Fonte ufficiale
Apri la fonte ufficiale

Dati da verificare sulla fonte ufficiale prima di presentare domanda.

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Last Updated: Luglio 13th, 2026|Total Views: 60|Daily Views: 3|

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