Stato del bando
Aperto
Ultimo controllo25/05/2026

La data di apertura indicata nella scheda è 11/05/2026; la chiusura risulta da verificare sulla fonte ufficiale.

La fonte indica apertura dall’11/05/2026 fino a esaurimento risorse per le domande dei beneficiari; non risultano scadenze fornitori.

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StatoAperto
BeneficiariMicro, piccole e medie imprese, consorzi, reti di impresa con…
ContributoDa verificare sulla fonte ufficiale.
Importo massimoDa verificare sulla fonte ufficiale.
Scadenza fornitoriNon indicata
Domande beneficiariDal 11/05/2026

Indice dei contenuti

Sintesi del bando

Il Nuovo Fondo Piccolo Credito è uno sportello attivo della Regione Lazio, nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 e del POC Lazio 2014-2020, pensato per sostenere esigenze finanziarie di importo contenuto. La misura, gestita tramite piattaforma regionale, si rivolge a soggetti che incontrano difficoltà nell’accesso al credito ordinario e può risultare utile anche per investimenti digitali di piccola e media entità. La pagina ufficiale segnala che le domande sono presentabili online e che lo sportello è aperto fino a esaurimento risorse, quindi la tempestività è un elemento importante per chi ha un progetto già pronto.

A chi si rivolge

La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, consorzi, reti di impresa con soggettività giuridica e liberi professionisti. È quindi adatta a una platea ampia di operatori del Lazio che abbiano bisogno di liquidità o di un supporto finanziario per iniziative concrete e circoscritte. Può interessare sia imprese già avviate sia professionisti che vogliono sostenere un aggiornamento tecnologico, l’introduzione di strumenti digitali o un piccolo progetto di efficientamento organizzativo. La fonte ufficiale non indica settori esclusivi nella pagina consultata.

Cosa finanzia

La fonte istituzionale descrive il Fondo come uno strumento per fabbisogni finanziari di importo contenuto, senza dettagliare in quella pagina una lista completa di spese ammissibili. Per questo motivo, gli eventuali investimenti digitali devono essere verificati sul regolamento operativo o sull’avviso completo prima di essere considerati finanziabili.

In base alla presentazione ufficiale, il fondo è coerente con esigenze come software gestionale, servizi cloud, licenze digitali, sicurezza informatica di base, sviluppo di piccoli asset web o altre spese funzionali al progetto d’impresa. Restano però da controllare con precisione natura del finanziamento, voci ammesse, durata del rimborso e condizioni di accesso.

Progetti digitali potenzialmente collegati

Questa misura può essere interessante per progetti digitali non troppo onerosi, soprattutto se l’impresa cerca uno strumento finanziario flessibile per coprire costi iniziali o temporanei. È utile in presenza di interventi rapidi e mirati, ad esempio per avviare o migliorare la presenza online, mettere ordine nei processi o acquistare software essenziale. Esempi realistici:

  • realizzazione o aggiornamento di un sito web aziendale;
  • acquisto di software gestionale o CRM;
  • soluzioni cloud per archiviazione e produttività;
  • misure base di cybersecurity;
  • piccoli interventi su eCommerce o catalogo digitale;
  • strumenti per marketing automation o lead generation, se ammessi dal regolamento.

Importi, percentuali e tempistiche

La pagina ufficiale conferma una dotazione complessiva superiore a 51,7 milioni di euro e l’apertura dello sportello dall’11/05/2026 alle ore 10:00, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Nella fonte consultata non è invece chiarito un termine di chiusura certo, perché la misura sembra funzionare a sportello aperto. Non sono riportati qui importo massimo, tasso, durata e percentuale di agevolazione, che vanno verificati nel regolamento o nell’avviso completo. Per chi intende partecipare, la rapidità di predisposizione documentale è un fattore decisivo.

Cosa verificare prima di procedere

  • Requisiti soggettivi per PMI, consorzi, reti e professionisti.
  • Importo minimo e massimo finanziabile.
  • Tasso, durata, preammortamento e modalità di rimborso.
  • Spese digitali ammesse e spese escluse.
  • Vincoli territoriali e dimensionali.
  • Documenti richiesti in piattaforma Fare Lazio.
  • Eventuali priorità o criteri di valutazione se previsti.

Come prepararsi alla domanda

Conviene partire dal regolamento del Fondo e verificare se l’intervento digitale previsto dall’impresa rientra tra le finalità ammissibili. È utile predisporre un piano sintetico con obiettivi, costi, tempi e ricadute operative, soprattutto se il progetto riguarda software, cloud o sicurezza. Poi è opportuno raccogliere preventivi e documenti societari, controllare la posizione amministrativa e accedere per tempo alla piattaforma regionale. In una misura a sportello, la preparazione anticipata riduce il rischio di perdere la finestra utile o di dover integrare documenti all’ultimo momento.

Nota di cautela

Questa scheda ha finalità informative e non sostituisce il testo ufficiale del Fondo, che resta l’unica fonte valida per requisiti, spese ammesse, importi e tempistiche.

Dati principali del bando

Fonte / ente
Regione Lazio - FESR
Data apertura domande beneficiari
11/05/2026
Nota sulle scadenze
La fonte indica apertura dall’11/05/2026 fino a esaurimento risorse per le domande dei beneficiari; non risultano scadenze fornitori.
Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese, consorzi, reti di impresa con soggettività giuridica e liberi professionisti del Lazio.
Spese ammissibili
Da verificare sul regolamento operativo; la misura è orientata a fabbisogni finanziari di importo contenuto e può essere coerente con investimenti digitali, software e strumenti tecnologici se ammessi.
Importo massimo
Da verificare sulla fonte ufficiale.
Percentuale contributo
Da verificare sulla fonte ufficiale.
Tipo agevolazione
Finanziamento agevolato / fondo credito
Ultimo controllo
25/05/2026

Dati da verificare sulla fonte ufficiale prima di presentare domanda.

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Last Updated: Maggio 25th, 2026|Total Views: 85|Daily Views: 1|

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