La scadenza delle domande indicata nella scheda è 30/04/2026.
La data del 30/04/2026 è la scadenza per la presentazione delle domande dei beneficiari. La fonte segnala che, dopo tale data, la Regione verificherà le risorse per decidere eventuale riapertura o riallocazione.
Indice dei contenuti
Sintesi del bando
Il bando della Regione Toscana dedicato a Vetrina Toscana e HACCP sostiene i processi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese che investono in tecnologie avanzate per la digitalizzazione dei sistemi di certificazione alimentare. La misura è pensata per rafforzare qualità, sicurezza e competitività delle imprese del territorio, con particolare attenzione a chi aderisce al protocollo Vetrina Toscana. La fonte regionale segnala che, dopo la scadenza del 30/04/2026, sarà verificato l’utilizzo delle risorse per decidere eventuale riapertura o riallocazione. Per questo motivo il bando è utile anche come riferimento per capire se la misura tornerà disponibile. Lo stato, al momento, va considerato chiuso ma con possibile riapertura.
A chi si rivolge
La misura è rivolta alle MPMI operanti in Toscana, in particolare a quelle aderenti a Vetrina Toscana. L’intervento è orientato alle imprese che lavorano nel comparto agroalimentare, della ristorazione e delle attività collegate alla filiera, e che devono modernizzare la gestione dei controlli e della documentazione tramite strumenti digitali. La scheda regionale parla di imprese che vogliono introdurre tecnologie avanzate per il sistema HACCP e per i processi di certificazione. Prima di presentare domanda, va verificato se l’adesione al protocollo sia requisito obbligatorio, quali attività siano ammissibili e se siano previste limitazioni territoriali o settoriali aggiuntive.
Cosa finanzia
La fonte ufficiale indica il sostegno a investimenti in tecnologie avanzate per la transizione digitale dei sistemi di certificazione, con focus specifico sulla digitalizzazione dell’HACCP. In pratica, possono essere rilevanti software, soluzioni informatiche, strumenti per la tracciabilità interna, gestione documentale, conservazione e aggiornamento dei processi di controllo, oltre a eventuali componenti di integrazione digitale.
La Regione segnala che il contributo può essere erogato anche in forma di voucher se richiesto dal beneficiario. Importo massimo, percentuale di copertura e spese dettagliate vanno verificati sul testo ufficiale, perché nella pagina consultata non sono riportati tutti i dettagli economici in modo sintetico e omogeneo.
Progetti digitali potenzialmente collegati
Il bando è utile soprattutto per progetti che migliorano la gestione digitale di procedure, controlli e conformità. Non è un incentivo generalista per marketing o vendita online, ma può rientrare in una strategia più ampia di digitalizzazione aziendale. Esempi realistici, da verificare con il testo ufficiale, includono:
- software gestionali per la registrazione e il controllo HACCP;
- cloud per archiviazione documentale e consultazione multi-sede;
- crm solo se integrato con processi di relazione e tracciabilità interna;
- sito-web per aree riservate, manuali operativi o pubblicazione documenti, se ammesso;
- ai-automazioni per promemoria, analisi dati e supporto ai controlli, se coerente con i requisiti di ammissibilità.
Importi, percentuali e tempistiche
La pagina regionale segnala che le domande presentate dopo il 30/04/2026 saranno oggetto di verifica dell’uso delle risorse per decidere se riaprire il bando oppure destinare altrove gli importi residui. La stessa fonte indica una contribuzione fino all’80% del costo totale del progetto ammissibile, erogabile in conto capitale e, se richiesto, anche tramite voucher. Tuttavia, il dettaglio dell’importo massimo per impresa deve essere controllato nel testo ufficiale e negli allegati. In questa scheda il bando è quindi utile soprattutto come riferimento di policy e per eventuale riapertura futura.
Cosa verificare prima di procedere
- Se l’adesione a Vetrina Toscana è requisito obbligatorio.
- Quali tecnologie e spese sono realmente ammissibili.
- Importo massimo concedibile e calcolo della percentuale.
- Regole su fatture, tempi di realizzazione e rendicontazione.
- Eventuali documenti tecnici, preventivi o attestazioni richieste.
- Se è prevista una riapertura ufficiale dopo la verifica delle risorse residue.
Come prepararsi alla domanda
Per prepararsi conviene rileggere il testo del bando, gli eventuali decreti di modifica e gli allegati tecnici, così da capire quali investimenti digitali sono ammessi. È utile predisporre un progetto chiaro, con obiettivi concreti di miglioramento della certificazione e dei controlli interni, e raccogliere preventivi coerenti. Se l’impresa opera su più sedi o gestisce volumi documentali elevati, può essere opportuno descrivere come la soluzione digitale ridurrà errori, tempi di gestione e rischi operativi. Prima di investire, va verificata con attenzione la coerenza tra tecnologia scelta e criteri di ammissibilità regionali.
Nota di cautela
Questa scheda è informativa. La fonte ufficiale della Regione Toscana e gli eventuali atti attuativi prevalgono sempre su qualsiasi sintesi o interpretazione operativa.
Dati da verificare sulla fonte ufficiale prima di presentare domanda. Raccontaci il progetto: sito web, eCommerce, CRM, cloud, cybersecurity, automazioni o AI. Ti aiutiamo a capire se esistono bandi o incentivi coerenti. La verifica non sostituisce il parere del soggetto gestore del bando, ma ti aiuta a capire se vale la pena approfondire.Dati principali del bando
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