Skype chiude: le migliori alternative per videochiamate e come salvare i tuoi dati

Skype chiude
Total Views: 1.634

Condividi!

Indice dei contenuti

Skype chiude dopo 23 anni: ecco cosa succede

Dopo ben 23 anni dalla sua prima apparizione, Skype, lo storico servizio di videochiamate che ha rivoluzionato la comunicazione online, chiude definitivamente i battenti. Microsoft, la società proprietaria di Skype dal 2011, ha annunciato che il 5 maggio 2025 il servizio verrà ufficialmente dismesso. Una decisione che segna la fine di un’era e costringe milioni di utenti privati e aziendali a trovare valide alternative.

Che cosa significa per chi ha utilizzato o utilizza tuttora Skype? Come è possibile salvare le chat, i file e i contatti accumulati nel tempo? Quali sono le migliori alternative a Skype per videochiamate sicure, webinar e riunioni di lavoro? In questa guida aggiornata trovi tutte le risposte, i passaggi pratici per la migrazione e un confronto dettagliato sulle migliori app di videochiamata disponibili oggi.

Perché Skype chiude e cosa cambia con Microsoft Teams

La chiusura di Skype non è un fatto improvviso. Da alcuni anni Microsoft privilegia Teams, la sua piattaforma di collaborazione e videoconferenze, integrata in Office 365 e rivolta sia al mondo business che agli utenti privati. Teams offre funzionalità più avanzate rispetto a Skype, come videochiamate fino a 10.000 partecipanti, sicurezza potenziata e integrazione con applicazioni di produttività come OneDrive, SharePoint, Trello e Salesforce.

Cosa fare dopo la chiusura di Skype

Gli utenti Skype hanno due opzioni:

  1. Migrare automaticamente a Microsoft Teams:
    È possibile accedere a Teams utilizzando le stesse credenziali Skype. In questo modo, chat e contatti vengono trasferiti automaticamente.
  2. Esportare i dati e cambiare piattaforma:
    Per chi preferisce non passare a Teams, Microsoft permette di scaricare i propri dati – messaggi, file e lista contatti – per importarli altrove o tenerli come backup.

Vediamo i passaggi dettagliati per esportare i dati Skype in sicurezza.

Come esportare i dati da Skype: guida passo passo

  1. Accedi a Skype come al solito dal tuo PC o via app.
  2. Clicca sulle tre linee orizzontali (o i tre puntini) accanto al tuo nome in alto a sinistra.
  3. Vai su Impostazioni > Account e profilo > Il tuo account.
  4. Verrai reindirizzato alla pagina web del tuo account Skype.
  5. Qui potrai scegliere tra:
    • Esporta contatti (formato .csv)
    • Esporta numeri Caller ID (formato .csv)
    • Esporta file e chat
  6. Seleziona l’opzione desiderata, ad esempio “Esporta file e chat“.
  7. Clicca su  Invia richiesta; al termine del processo, riceverai il file da scaricare.

Consiglio SEO: Esportare i dati Skype è la soluzione consigliata per non perdere le tue conversazioni e i tuoi file più importanti prima della chiusura del servizio.

Alternative Skype: le migliori app per videochiamate e riunioni online nel 2025

Chi cerca una nuova piattaforma per videochiamate troverà oggi molte più possibilità rispetto al 2003, anno del lancio di Skype. Dalle soluzioni gratuite alle piattaforme business, ecco le migliori alternative a Skype, aggiornate alle ultime funzionalità e con particolare attenzione alla privacy e all’usabilità.

1. Microsoft Teams: l’erede ufficiale

Microsoft Teams

Image Credits: Microsoft

Microsoft Teams è la piattaforma scelta da Microsoft per sostituire Skype.
Punti di forza:

  • Integrazione con strumenti Office (Word, Excel, OneDrive, Outlook)
  • Chat, videochiamate, condivisione schermo, meeting fino a 10.000 partecipanti
  • Elevata sicurezza e gestione utenti per grandi aziende
  • Disponibile su Windows, Mac, Android, iOS e Web

Perfetto per: Aziende, scuole, professionisti, ma utile anche a chi cerca una soluzione stabile e sicura per chiamate di gruppo.

2. Google Meet: semplice e gratuito per molti utenti

Google Meet

Image Credit: Google

Google Meet (ex Hangouts Meet) è integrata negli account Google e facile da usare, soprattutto per chi ha già Gmail o utilizza Google Workspace.

Vantaggi:

  • Facile accesso tramite Google Account
  • Videoconferenze fino a 100 persone nella versione gratuita
  • Condivisione schermo, registrazione meeting, sfondi virtuali, chat integrata
  • Funzionalità avanzate con Google Workspace (es. sottotitoli automatici, polling, breakout rooms)

Limiti:
Nella versione gratuita riunioni di gruppo fino a 60 minuti; alcune funzioni riservate agli abbonati.

Perfetto per: Privati, piccoli gruppi, didattica, professionisti che vogliono restare nell’ecosistema Google.

3. Zoom: la piattaforma per riunioni e webinar

Zoom è diventato sinonimo di videoconferenze durante la pandemia, punto di riferimento per webinar, riunioni virtuali, didattica a distanza e collaboration.

Pro:

  • Stabilità e qualità audio/video eccellenti.
  • Riunioni gratuite fino a 40 minuti per 100 persone.
  • Webinar, breakout room, lavagna condivisa, registrazione video, trascrizioni e app di terze parti.
  • Supporto multipiattaforma (PC, Mac, smartphone, web).

Contro:

  • Limiti nella versione free (riunioni oltre 3 persone durano massimo 40 minuti)
  • Maggiori attenzione alla privacy e sicurezza necessarie

Ideale per: Tutti dai freelance alle PMI, scuole e grandi aziende.

4. Jitsi Meet: 100% gratuito e open source

Jitsi Meet è un’applicazione web e mobile completamente open source, senza limiti di tempo o partecipanti.

Vantaggi:

  • Nessuna installazione richiesta, basta un link
  • Niente registrazione obbligatoria
  • Funzioni base: chat, condivisione schermo/file, registrazione meeting su Dropbox
  • Uso pubblico e privato (possibile hostare su server proprio)

Per chi è: Chi cerca privacy, trasparenza, servizi completamente gratuiti e personalizzabili.

5. Signal e TeleMessage: privacy e sicurezza delle comunicazioni

Per le chiamate private e ultra-sicure si segnalano Signal e TeleMessage, popolari per crittografia end-to-end e tutela dei dati.

Signal:

  • Open source, crittografia avanzata
  • Chat, chiamate e videochiamate sicure
  • Nessuna raccolta dati e senza pubblicità

TeleMessage:

  • Versione modificata per enti governativi, adatta a comunicazioni aziendali sicure
  • Gestione integrata di privacy e conformità legale

Consiglio SEO: Scegli queste piattaforme se la sicurezza è la tua priorità.

6. Altre alternative popolari

  • WhatsApp e Messenger: Per videochiamate personali e piccoli gruppi, comodi da smartphone, meno strumenti per lavoro e formazione.
  • Viber: Videochiamate HD, crittografia completa.
  • Cisco Webex: Soluzione professionale per grandi aziende, molto usata in ambito enterprise.
  • Slack: Chat e video per team di lavoro, integrazione con molte app terze.

Tabella comparativa delle migliori alternative a Skype

AppGratisLimite partecipantiDurata meeting freeSicurezzaIdeale per
Microsoft Teams100 (free)60 minAltaProfessionisti, aziende
Google Meet100 (free)60 minAltaTutti, studenti
Zoom100 (free)40 minMediaLavoro, scuole
Jitsi MeetIllimitatoIllimitatoAltaPrivacy, open source
Signal40IllimitatoAltissimaPrivati, giornalisti
WhatsApp8IllimitatoMediaFamiglia, amici

Migrazione e consigli finali

La chiusura di Skype non lascia gli utenti “orfani” delle proprie conversazioni. Oggi le alternative sono robuste, sicure e in costante aggiornamento. Il consiglio è valutare attentamente le esigenze, esportare sempre i dati da Skype prima del 5 maggio 2025 e testare almeno due piattaforme alternative per scegliere la più adatta.

Vuoi gestire riunioni di lavoro in modo semplice? Prova Teams o Zoom. Cerchi privacy? Scegli Signal o Jitsi. Preferisci restare in Google? Google Meet è la soluzione ideale.

Aggiorna i tuoi contatti, avvisa amici e colleghi e inizia a sperimentare la tua nuova piattaforma per videochiamate oggi stesso!

Condividi questa storia, scegli tu dove!

5,4 min readPublished On: Maggio 5th, 2025Last Updated: Maggio 5th, 2025Categories: Tecnologia, Opportunità dal web

About the Author: Elisa Greco

Elisa Greco
Esperta in Digital Marketing con una forte passione per la tecnologia e l'innovazione.

Post correlati

Altri articoli

Amazon è il colosso delle vendite on line nel 2013

Le vendite on line di Amazon superano i 67 miliardi Le vendite on line di Amazon nel 2013 ammontano ad un importo molto superiore rispetto agli altri nove maggiori retailer degli Stati Uniti. Questi sono i dati di Internet Retailer, una società di ricerca che si [...]

Il boom dell’e-commerce e i nuovi canali di acquisto on line

Sin dai tempi del boom di Internet, l'e-commerce è stato un importante canale di monetizzazione per le imprese digitali. Molti imprenditori hanno appreso l'arte di vendere sul web e hanno sviluppato attività di successo. Non è un'esagerazione dire che tante aziende hanno trovato nuovi stimoli proprio [...]

Anche per Twitter bigger is better, e per te?

Come già era noto, a partire dal 2014 i media avranno un’importanza sempre maggiore. Twitter , che è esperto di tendenze, si è adeguato subito al trend delle immagini enormi, come ha già fatto Google +. Questo articolo è stato scritto non solo per aggiornarti sui [...]

Google e Facebook per l’advertising on line mirato ed efficace

Nel 2025, il marketing digitale è diventato il cuore pulsante della crescita di ogni azienda. Chi non investe in advertising online rischia di restare invisibile. La pubblicità sul web non è più un’alternativa alla TV o alla radio: è la forma di comunicazione più diretta, misurabile [...]

Web marketing e aziende: come trovare il tuo cliente target

4 fasi per  trovare il tuo cliente target Vieni a contatto tutti i giorni con clienti o potenziali tali. E lo sai: la parola "cliente" ha tanti significati. Ti sei mai soffermato a pensare cosa questo termine significhi davvero per te ? Una buona definizione operativa [...]

Strategie di web marketing: come conquistare e curare il cliente sul web

3 strategie di web marketing per acquisire clienti online Siamo nell'era della comunicazione digitale. Certo, lo sai già. Perciò sai anche che quando parliamo di " web marketing" intendiamo una precisa serie di tecniche (professionali) che sfruttano i paradigmi del web per convertire il lettore in [...]

Post correlati