Social Media Manager

Perché sempre più aziende vogliono un social media manager

La figura del social media manager per un’azienda, così come appoggiarsi ad agenzie per la gestione dei canali social, è diventata ormai una vera e propria necessità. 

I social media infatti sono parte integrante della vita di tutti, privati e realtà commerciali, ragion per cui imporre la propria presenza anche qui assume un ruolo chiave per chiunque desideri ampliare il proprio business e conquistare la fiducia di un numero di clienti sempre maggiore.

>> Leggi anche Social Media Marketing: 6 strategie per potenziare il tuo business

Non basta semplicemente pubblicare foto, video e link a caso, ma è importante studiare una strategia efficace orientata al web marketing. Un piano strutturato e organizzato, con contenuti utili è infatti in grado di muovere l’interesse del proprio target di riferimento.

Partendo dall’elaborazione di una strategia sino alla creazione di contenuti in seguito ad un’approfondita ricerca delle informazioni, dallo studio del target di riferimento all’analisi dei dati e dei risultati ottenuti: ecco di cosa si occupa un social media manager.

I numeri del social media marketing

social media manager

Diamo ora uno sguardo ai dati legati al mondo dei social network partendo dalle analisi elaborate da Global Digital Report con il contributo dato da We Are Social e Hootsuite, la prima agenzia creativa di fama mondiale e la seconda dashboard per la gestione e il marketing sui social.

Nel 2021 gli utenti connessi a Internet sono oltre 5 miliardi su una popolazione mondiale di 7,7 miliardi, con un incremento di un milione di utenti al giorno. In media ogni persona trascorre 6 ore quotidianamente online tra social network, YouTube, Google e ricerche di qualsiasi tipologia, per un totale stimato di 100 giorni all’anno. Una cifra davvero sbalorditiva e che rende bene l’idea di quanto una presenza di qualità sulla rete risulti estremamente importante.

Secondo i dati raccolti in Italia circa 35 milioni di persone, il 58% della popolazione totale del nostro paese, possiedono almeno un account social; il tempo medio giornaliero trascorso su questi canali si aggira attorno alle 2 ore. Inoltre ben il 31% di loro pare utilizzi questi canali per lavoro, elemento che rende ben evidente l’importanza di sfruttare le potenzialità dei social anche all’interno della propria strategia di business. Questo perché è facile intuire con la percentuale di persone che sfruttano Facebook, LinkedIn, Instagram e altri canali a scopo lavorativo, sia destinata ad aumentare anno dopo anno.

Prendiamo in esame le grandi aziende operanti in qualsiasi settore. Ormai tutte sono in possesso di uno o più account social sfruttandoli per condividere articoli, novità, case history, informazioni, tips e approfondimenti. Attualmente però anche un numero sempre maggiore di piccole e medie imprese sta scegliendo questi mezzi di comunicazione per ampliare la percezione di affidabilità del proprio brand, scelta che soprattutto nel corso di questa pandemia ha consentito a molte realtà di sopravvivere e riuscire comunque a vendere i propri prodotti online. Ben il 51% dei marketer afferma infatti come il tempo dedicato allo sviluppo di relazioni con i consumatori, abbia mostrato risultati positivi con un incremento delle vendite.

Di cosa si occupa un social media manager?

Andiamo ora ad analizzare la figura del social media manager. Questa professione inesistente fino a un decennio fa, viene in alcune aziende affidata a personale interno non qualificato con il pensiero che la persona che la riveste debba limitarsi a una condivisione periodica dei post. Così invece non è ma, al contrario, il social media manager segue quello che è il panorama social a 360 gradi.

Qui di seguito elenchiamo quindi tutto ciò di cui si occupa per comprendere la complessità che sta dietro il lavoro di questa persona.

  • Elaborare strategie, ovvero studia attentamente il modo in cui una realtà potrebbe imprimere la propria presenza sui social network. Si parte da un’analisi attenta del brand, dei punti di forza, del target di riferimento e di quanto fatto prima di allora sulle varie piattaforme, sempre che si posseggano già i relativi account. È importante inoltre individuare quali social possono essere realmente utili al target dell’impresa, in quanto ognuno ha proprie caratteristiche che non sempre possono essere utili a ogni realtà
  • Creare o, ove già presenti, ottimizzare gli account social aziendali. Inserire tutte le informazioni importanti, adeguare immagini profilo e copertina della pagina e collegare la stessa con altre utili, dai dipendenti ai partner commerciali più importanti
  • Realizzare un piano di pubblicazioni mensili andando a elaborare accuratamente contenuti e relativa tipologia. Video, immagini, link esterni che rimandano al sito aziendale o al blog, tips e curiosità del settore, insomma, tutto ciò che potrebbe essere utile al target di riferimento. Ovviamente per quanto riguarda video e immagini è importante che gli stessi abbiano una certa qualità, risultino belli e accattivanti
  • Studiare e gestire le campagne a pagamento, necessarie per raggiungere un numero sempre maggiore di persone rientranti nel proprio target. Una campagna ben studiata può infatti portare un incremento di contatti e, conseguentemente, di vendite non certo indifferente
  • Coinvolgere la community, cercare di capire cosa vuole, il punto di vista degli utenti, andando a dialogare con loro rispondendo a messaggi e commenti mostrando l’attenzione dell’azienda verso il proprio pubblico
  • Creare partnership commerciali con altri brand, influencer e blogger che possano portare ulteriore visibilità al marchio. Ovviamente la scelta di queste figure non deve essere casuale, bensì calibrata in funzione del proprio target di riferimento, andando a scegliere personaggi realmente credibili e con un seguito utile
  • Monitorare gli account social, analizzando le performance e i risultati ottenuti. Questo aspetto è indispensabile non soltanto per fornire report sull’andamento delle pagine e sui contatti ottenuti tramite esse, ma anche per capire quali sono i punti di debolezza su cui lavorare maggiormente.

I vantaggi portati da una strategia social di qualità

Social Media Manager

Appoggiarsi a un social media manager o a un’agenzia specializzata in questo ambito, darà la possibilità di studiare una reale strategia di qualità capace di portare tutta una serie di vantaggi. Quali?

  • Aumento della propria brand awareness
  • Aumento del numero di potenziali clienti raggiunti
  • Incremento del traffico verso il sito web aziendale con un miglioramento del valore della stessa agli occhi dei motori di ricerca
  • Miglior posizionamento nelle SERP
  • Creazione di una relazione diretta con il cliente
  • Definizione del target e miglior comprensione delle sue esigenze.

Insomma, la scelta di appoggiarsi a un vero esperto di social per elaborare il proprio piano d’azione diventa imprescindibile se si desidera ottenere vantaggi concreti da questi canali.

Una campagna social può ampliare il proprio target? Assolutamente sì!

Questa è spesso la domanda che si pone chi si approccia per la prima volta al mondo social. Ebbene per dare una risposta prendiamo in considerazione il noto marchio di intimo Victoria’s Secret.

Da sempre lingerie, costumi e pigiami realizzati da questo brand sono stati mostrati al mondo attraverso i fisici statuari delle super top model, note come gli Angeli di Victoria’s Secret. Risultato? Ben poche donne e ragazze si sentivano all’altezza di indossare questi capi, con l’idea che stessero bene solo a chi possedeva un corpo perfetto.

Di recente la tendenza ha subito un’inversione netta e ben evidente. I canali social di questo brand hanno visto la comparsa di foto di modelle dalle forme generose, se vogliamo, anche con qualche difetto come hanno la maggior parte delle donne al mondo. In questo modo si è evidenziato come l’intimo e i capi di questo marchio possano essere indossati da ogni donna, trasmettendo ugualmente sensualità e fascino, indipendentemente dalla taglia.

La nuova immagine sfruttata ha pertanto ampliato il target a cui solitamente, sebbene in modo implicito, si rivolgeva il marchio. Al contempo Victoria’s Secret con questa campagna ha scelto di passare anche un messaggio positivo legato alla consapevolezza del proprio corpo, qualificandosi come parte attiva contro il body shaming, ovvero la discriminazione e il bullismo che troppo spesso colpisce le persone in funzione del loro aspetto fisico.

Avere un social media manager qualificato o un’agenzia capace di offrirti questo servizio, rappresenta la svolta per ogni impresa, quella che le consentirà di decollare definitivamente e acquisire giorno dopo giorno un numero sempre maggiore di followers e potenziali clienti.

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